schiavo della polveresofferenze e gioe di un libero scivolatore |
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mercoledì, 20 gennaio 10 21:22
non sarà più come primasi è rotta la bolla che rendeva tutto bello e immortale e che a noi niente poteva succedere. stiamo male perchè è come se fossimo finiti noi stessi li sotto. ognuno di noi è in parte rimasto per sempre in quel maledetto lago ciao mamo, senza di te non sarà più come prima. lunedì, 28 dicembre 09 00:42
dissociatidissociati viviamo dissociati il quotidiano urbano, pensando alla prossime curve dure o morbide che siano. non e' una dipendenza, e'uno stato della mente. quello della leggerezza primordiale del gioco con gli amici, dello stare negli elementi vivi e pulsanti della terra che senti sulla faccia. ti ricordano che sei un piccolo punto di questo sistema. piccolo che sia, sempre parte del tutto. martedì, 06 gennaio 09 22:56
L'anno del dragonela leggenda vuole che nell'anno del dragone tutto sia coperto di un candido soffice mantello. nonostante gli uomini continuino a massacrarsi sul pianeta, il dragone con la sua magia cerca di ricordarci che siamo fatti di acqua. dovremmo correre liberi e limpidi, prendere mille forme in un ciclo infinito. perdiamo invece ancora tanto tempo a dividerci non cogliendo la nostra natura, non ascoltando la nostra origine. ma il dragone ritorna paziente a ricordarci tutto ciò. e forse un giorno ce la faremo. a scorrere fluidi come l'acqua senza conflitti e barriere.
mercoledì, 12 novembre 08 23:32
non più schiavoscrivo a quasi un anno di distanza per annunciare la mia liberazione solo gioa per la polvere niente sofferenza cogli l'attimo gli inverni forse non esistono più semplicemente aspettare senza affanno e magicamente arriverà è già arrivata
venerdì, 18 gennaio 08 00:59
giorni
queste sono le giornate che fanno di noi miseri esseri umani, entità leggere e soavi
questi sono i giorni che ci ricordano la magia della natura, del pianeta di cui non siamo degni questi sono i giorni della polvere giovedì, 16 agosto 07 02:49
un altro amico
un altro amico se ne andato
perchè amava troppo la montagna ma si può non amarla "troppo" ? ogni amico od amica che se ne va ci lascia questa domanda la solita faccia scura la gioia che diventa tragedia ciao cristian grazie per la passione che hai saputo trasmetterci martedì, 29 maggio 07 00:04
ancora
ancora una volta
ci sorprendi ieri estate oggi inverno e poi di nuovo estate non importa ci hai ricordato quanto puoi quanto sei ed io sono contento non solo per me stesso e per i discepoli del sacro fiocco per la terra che ha sempre tanta sete venerdì, 25 maggio 07 19:36
persoperso fra megabites digitali scaricati nello schermo musica e immagini di gente sparsa per il mondo che comunica ma non sa con chi rete planetaria quasi ci entro con la testa non so dove sono cosa ho perso cosa ho trovato parole fluide, fronte madida di sudore la mia polvere fa questo effetto quando non c'è o meglio c'è ma è lontana lontano l'inverno lontane le nuvole lontana l'aria fresca sulla faccia le metriche della storia del rap mi tengono vivo ancora non so per quando perchè poi mi ritroverò perso con l'ammerica chee mostra sempre i muscoli con il nano che ancora parla tutti i giorni e ancora che lo lasciano parlare grazie graffetti per la metrica e lo stil venerdì, 13 aprile 07 02:47
essenza del scivolare
non avete mai goduto su firn ?
non avete mai goduto su pauder ? non avete mai goduto su neve molle ? immagino di si scivolare è godere curvare è godere ingaggiare gobbe è godere cavalcare la crosta è sucare ma arrivare al suo termine.... in fondo quello che è importante è avere ai piedi due pezzi di legno e affrontare quello che troviamo sotto di essi che sia ripido, molle, duro, farinoso non importa sono solo dettagli perchè il fiocco è volubile, effimero, metaformico, elastico questa è la magia questa è la nostra pazzia scivolare scivolare e dannarsi quando non si può più quando in giorni caldi come questi pensi.."cazzo siamo quasi alla fine" la sabbia, il costume, la roccia, i sentieri dove cammini e pensi che ancora mancano mesi di attesa per poter scivolare in quei luoghi che conosci diversi scivolare è un dono un regalo del cielo a cui non possiamo chiedere possiamo solo aspettare con il cuore in gola insieme ai cuggini lontani da chi non capisce questa nostra attitudine con amore e devozione giovedì, 29 marzo 07 23:08
suona ancora
-giorno uno - irrazionalità pura
boschina nella fiocca gli occhi che si accendono di una luce pericolosa il branco dei folletti del bosco parte a caccia del proprio fazzoletto fra alberi e salti di roccia totalmente impazziti totalmente felici - giorno due - terre alte cielo azzurro il pendio dei sogni tutto da dipingere tutto d'un fiato e se te ne rimane ancora, non puoi che gridare quello che ti sei tenuto dentro alzare le braccia e ringraziare per la tua prima traccia. Poi il cielo si chiude fiocchi leggeri scendono distrutto, gambe a pezzi una musica meravigliosa profusa nell'aria mi sdraio faccia al cielo, godendomi quella danza magica che ogni volta che ripete il suo giro, sa sempre stupire pianura a casa rimballato nella confezione lavoro con la bicicletta traccio linee fra la massa di giapponesi e altri cristiani fra piazza duomo e san babila, pensando alla boschina ancora 48 ore e forse sarò di nuovo con lei e con i folletti |
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