schiavo della polvere

sofferenze e gioe di un libero scivolatore

ancora

ancora una volta
ci sorprendi
ieri estate
oggi inverno
e poi di nuovo estate
non importa
ci hai ricordato quanto puoi
quanto sei
ed io sono contento
non solo per me stesso e per i discepoli del sacro fiocco
per la terra
che ha sempre tanta sete

perso


perso
fra megabites digitali scaricati
nello schermo musica e immagini
di gente sparsa per il mondo
che comunica ma non sa con chi
rete planetaria
quasi ci entro
con la testa non so dove sono
cosa ho perso cosa ho trovato
parole fluide, fronte madida di sudore
la mia polvere fa questo effetto
quando non c'è
o meglio c'è
ma è lontana

lontano l'inverno
lontane le nuvole
lontana l'aria fresca sulla faccia

le metriche della storia del rap mi tengono vivo
ancora non so per quando
perchè poi
mi ritroverò perso
con l'ammerica chee mostra sempre i muscoli
con il nano che ancora parla tutti i giorni
e ancora che lo lasciano parlare

grazie graffetti per la metrica e lo stil